queenseptienna: (There isnt tripe for cat)
Annuciazione, Annunciazione! (cit.)

Oggi e domani, Bite Hard sarà gratis su Amazon (e solo su Amazon), mentre è recentemente diventata disponibile anche la versione cartacea.

queenseptienna: (Jonh Doe)
Se devo essere onesta, non sto scrivendo quanto vorrei.
C'è di buono che i plot saltano come conigli nella mia testa, le idee non mi mancano davvero mai e sto seriamente iniziando a prendere appunti.
Comunque.

Al momento mi ritrovo per le mani le seguenti storie:

- Ballata alla fine del mondo: il seguito molto ipotetico di Vae Victis, non previsto e nato da una ruolata a Cthulhu per colpa di Hush che ancora mi sogno di notte. Senza ombra di dubbio morirà un altro comprimario.
- Fiaba Nera: questa è un bel po' che me la scarrozzo dietro, si tratta di una fusione weird di tutte le note fiabe, ma ho scelto uno stile di scrittura che mi rende difficoltosa la stesura.
- Tiberius: ho già detto zombie fascisti? Momentaneamente accantonato per mancanza di stimoli.
- Blackeagle: ovviamente dovevo crearmi un nuovo headcanon fantascientifico per i miei angeli cannibali. Trama già stesa, sicuramente questo è il racconto su cui si vede maggiormente l'influenza di Star Trek. Sapevo che non dovevo cadere nel loop.
- L'undicesimo dio: il mio ETERNO romanzo steampunk, a questo punto mi chiedo se lo finirò mai.
- Acta est fabula plaudite: un'ucronia fantascientifica sull'antica Roma.
- Sheridan Holmes e il caso dell'angelo senza ali: la boiata più grande dell'universo.
- Straordinaria normalità e L'uomo dell'isola: nati in seguito al sogno più weird della mia esistenza, sono legati ad Atlantide e alle teste Moai. Quale correlazione c'è fra le due cose? Nemmeno io.



A quattro mani mi ritrovo a scrivere sempre con le stesse persone, bene o male.

Con Hush, a parte il romanzo ucronico sulle Brigate Rosse, sto ultimando Assedio, tradotto come "Sherlock Holmes e gli zombie, altresì detto come John Watson riscopre il suo lato BAMF e Sebastian Moran spacca i culi a ogni pié sospinto mentre Moriarty accarezza un gatto bianco con fare malvagio".

Con Livin oltre a Gloom, gli zombie vittoriani, abbiamo deciso un piccolo esperimento psicotico che ancora non sappiamo quale esito potrà mai avere.

Con Alain invece ho in ballo un progetto a dir poco enorme.


Insomma, scrivere scrivo. Peccato che non finisco mai niente XD

Il branco

Jul. 17th, 2013 03:35 pm
queenseptienna: (A-Team - Face/Hannibal)
Non sono solita parlare di politica nei miei blog. Anzi, tendo a non farlo in generale, esplicando la mia idea politica solo con poche persone. Oggi farò una microscopica eccezione, strizzando l'occhio a quei blogger tanto cari al movimento intelletuale che esigono una politicizzazione dei blog.

Oggi parliamo di branco. Cosa intendo per branco?
Il branco è quell'associazione che si forma tra persone che hanno un comune intento e una comune carica di aggressività. Tipico della criminalità, una volta era il gruppetto dei bulli a scuola che ti fermava dopo le lezioni per pestarti a sangue. Oppure il gruppo di "gente pro" che con altezzosità ti ostracizza.
Con internet il fenomeno è diventato più vasto e, come è ovvio, anche in ambiente editoriale tendono a formarsi i branchi.


Come dicevo con [livejournal.com profile] livin_derevel oggi su Facebook:

Una cosa che emerge dal mondo editoriale è che se non te la tiri manco fosse tua non sei nessuno. E non sei nessuno se non scrivi "impegnato" (CRITICA SOCIALEEEEEHHHH).
Il meglio si raggiunge se hai scritto fanfiction: tutti sono consapevoli che grazie a loro hai più pratica e, senza falsa modestia, molta più tecnica. Però ti chiameranno fyccinara per denigrarti nel circolo degli amyketti.
Fa nien
te se non sanno impaginare un testo correttamente, fa niente se il tuo margine di errori è al minimo storico e il loro è un'accozzaglia di merda che "tanto ci pensa l'editor". Fa niente se probabilmente hai idee di narrativa di genere fighe, perché la vera narrativa per loro è mainstream e "alta".
Sempre sarai una ficcynara.
Dalle mie parti questa gente rappresenta coloro che rosicano.



Cosa ci azzecca con il branco?
Nell'ambiente degli scrittori il branco è la norma (anche in quello dei blogger, ma non stiamo qui a cercare il pelo nell'uovo) e si palesa soprattutto in ambito di recensioni negative.
Lo scrittore che riceve una recensione negativa con tanto di critica (quindi con l'elenco dei punti deboli, etc.) mal digerisce il fatto che il suo magnus opus possa non essere piaciuto a qualcuno. Quindi cosa succede? Lo scrittore più niubbo si paleserà egli stesso nel blog per generare un flame che avrà vita solo per poche ore.
Il più scafato invece riunirà il branco. Branco che conterrà elementi a cui il libro è piaciuto TANTISSIMISSIMO e altri che non l'hanno letto, ma che per simpatia si faranno avanti a difendere il loro amico. Il che non è un male, se non fosse il modo patetico con il quale il recensore verrà attaccato.

Quindi la vita del recensore verrà passata con la lente d'ingrandimento e, se non in grado di trovare nulla, lo accuseranno semplicemente di essere uno/una ragazzino/a ignorante, di non conoscere minimamente l'argomento di cui parla (fa niente se il recensore è pienamente riconosciuto come un esperto della materia in oggetto, denigrare le sue conoscenze fa sempre bene) oppure, nel caso trovassero la parte più succosa, lo/la accuseranno di essere un/una ficcynaro/a (nel nostro caso è successo).

Ora.
Del perché la gente scriva fanfiction o del perché le odiano ho già parlato diffusamente QUI e non starò a rimestare l'argomento, quindi vorrei porre l'attenzione sul fatto del denigrare qualcuno per una data attività svolta in passato. E' un po' come dire "tua madre batteva sulla statale, quindi a tua volta, figlia della battona, sei una puttana". Forse è un paragone un po' estremo, ma rende l'idea.
A me questa gente mette una tristezza infinita e più lavoro con gli scrittori e più dentro di me nasce un odio viscerale nei loro confronti. Sono anni che ormai mi domando chi è che me l'ha fatto fare di avere a che fare con gente del genere, ma ogni volta mi ricordo l'amore per la scrittura. Non per le persone. Io odio le persone.

E qui arriviamo al discorso politicizzato. Quelli che mi conoscono bene sanno quanto la mia idea politica sia monarchica e destrorsa. Ritengo spesso che il diritto parola sia sopravvalutato. Così come il diritto di scrivere dovrebbe essere dato solo a chi effettivamente dimostra di essere un grado di farlo (e no, gli editori non sono un metro di giudizio accettabile). Lo so che è fascista e non me ne frega un'emerita. In Italia il numero di scrittori è il doppio/triplo rispetto ai lettori, quando dovrebbe essere il contrario.
Ahimè, l'avvento di internet ha si liberalizzato la scrittura, ma ha anche occluso il mercato, già saturo a causa delle case editrici a pagamento. Quindi, ritornando al branco, lo scrittore (se tale vuole essere definito) dovrebbe imparare che molto spesso la critica (costruttiva ovviamente, non il rant fine a se stesso) potrebbe nascondere dei consigli. Che potrebbero essere utili per migliorarsi al prossimo romanzo.

Questo però, almeno in Italia, rimane utopia: meglio attaccare in gruppo piuttosto che ammettere di avere un margine di miglioramento. Perché tutti si sentono già arrivati.


queenseptienna: (Richard Armitage 1)
Trovo che scrivere a quattro mani (ovvero con l'ausilio di qualcun altro) sia un eccellente esercizio.
Non sono una gelosa delle proprie trame. Come dissi ieri su Facebook, la mia testa è un enorme prato pieno di plot!bunny che saltellano allegramente urlando "Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn" e "SCRRRRIIIIIIVIIIICIIIIII". Ne ho talmente tanti che potrei dispensare una trama diversa ogni giorno per dieci anni, quindi no, non sono gelosa e sono aperta alla condivisione.
La condivisione consiste nella scrittura a quattro mani, ovvero trovare un altro disperato come te che faccia "UIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!" all'idea di scrivere qualcosa insieme di potenzialmente trash.
Io scrivo insieme a un sacco di gente.

Con Alexia Bianchini l'obiettivo finale è A.Z.A.B. - All Zombie Are Bastards, una serie di racconti italian!zombie con protagoniste Mary e Shelley in un'italia invasa da zombie vegetariani. Uscirà il 21 maggio 2013 per La Mela Avvelenata, mentre a ottobre 2013 ci sarà la nostra prima opera scritta insieme: Reanimator. Trattasi di un chiaro omaggio a "Herbert West, Rianimatore" di H.P. Lovecraft con il quale festeggeremo Halloween.

Con Hush si sta producendo il nostro magnus opus, un'ucronia fantapolitica tutta italiana che prevederà di diventare una serie di racconti lunghi perché siamo entrambi della scuola del sintetico.

Con [livejournal.com profile] livin_derevel ho scritto di tutto. E' la mia compagna storica. Abbiamo scritto insieme Automatismo Meccanico, Bite Hard (ora al vaglio dell'editing), Biancaneve, Cenerentola, La bella addormentata, Mike in Wonderland (che uscirà prossimamente con Lite Editions), L'isola che non c'è (idem come sopra).
Attualmente stiamo scrivendo (o tentando) di scrivere Gloom, zombie vittoriani.

Con [livejournal.com profile] ewan_j invece ho ottenuto il top della gamma: scrivere un fanta trash. Il tutto è nato a causa di un'immagine mentale, quella di un nano da guerra a dorso di un unicorno che infilza i nemici e beve il loro sangue. Da lì è nato il sodalizio ed è iniziato il tutto. Abbiamo un'ambientazione e una mappa. Più che sufficiente per ricavarci un'intera serie di racconti nella quale infilerò vichinghi che trombano altri vichinghi solo per il puro gusto di dare fastidio al Sociopatico.

Ingredienti per un buon fantatrash:
☑ Idea balzana
☑ Nani e unicorni
☑ Mappa molto figa
☑ Nomi italioti misti a elfico
☑ Zona nord della mappa alla Skyrim
☑ Draghi
☑ Elfi assassini che indossano cotte di maglia come se nulla fosse
☐ Critica alla società capitalista, maschilista e fallocentrica
☐ Tempo effettivamente passato a scrivere
☐ Titolo
☐ Trama generale

Come faccio a portare avanti tutto questo trovando il tempo di dormire? Non ne ho idea, per me è naturale quanto respirare.
Ma soprattutto, perché scrivere a quattro mani? Le risposte possono essere tante e molteplici.

  • Un'idea condivisa si porta avanti prima in due

  • Se si è molto sintetici e si trova qualcuno di più prolisso si ottiene una buona mistura di stili

  • Ci si vuole divertire a scrivere insieme

  • Si è creato un universo condiviso

  • Inserire risposta a piacere

La bravura nello scrivere a quattro mani però si ottiene nel momento in cui, durante la lettura, i due stili non si distinguono. Sta lì la stella d'oro di due autori, trovare il proprio ritmo e creare insieme uno stile nuovo che faccia sembrare il tutto un unico ed enorme flusso senza stacchi. Come si ottiene? Con la pratica e con l'editing. Con il tempo sarà più facile e naturale adattarsi l'uno all'altro.
queenseptienna: (Repo The Genetic Opera - Graverobber app)
E' uscita in questi giorni la mia intervista su M/M Italia, dove parlo di me e di quello che faccio nella vita. Magari non ve ne frega niente, ma se volete farvi un po' di fatti miei potete andare qui e leggere.



Sullo stesso blog trovate l'intervista di [livejournal.com profile] livin_derevel, l'intervista d [livejournal.com profile] babycin e l'intervista di [livejournal.com profile] corneliagrey!



queenseptienna: (Ghigno Cain)
Io a [livejournal.com profile] babycin voglio un sacco bene. Motivo per il quale vi consiglio di fare un giro alla sua Triskell Edizioni, completamente dedicata alla narrativa romance e anche LGBT.

La Triskell sta anche lanciando una raccolta di racconti da inserire in un'antologia. Maggiori info QUI!





queenseptienna: (P0rn OMG)
Biancaneve è il mio ultimo libro (stavolta vero e proprio) e scritto a quattro mani con quella svalvolata dell [livejournal.com profile] livin_derevel pubblicata con La mela avvelenata.

Costa 1,99 euro, quindi correte ad acchiapparlo alla svelta proprio QUI.


Titolo: Biancaneve

Autore: Daniela Barisone e Livin Derevel

Collana: Fantaerotika

Serie: Fairy Tales

ISBN: 9788866653769

Genere: erotico, (tragi)comico

Formato: ePub

Sinossi: Due principi rock ‘n’ roll

C’era una volta un regno lontano, lontano, lontano, più o meno New York. Ronan vive in questo regno, ma la regina cattiva vuole a tutti i costi farlo fuori per diventare finalmente la persona più bella del reame, ma tra specchi che assomigliano a noti conduttori televisivi, cacciatori svogliati, nani e tubi del gas, la regina avrà vita grama a far fuori un Ronan salvato da un principe non esattamente convenzionale con cui vivrà una storia d’amore intensa, romantica, sensuale… ma anche grottesca e tragicomica!

queenseptienna: (OUAT - Hook)


Model: me
Photo: Daze
Postproducer: me
queenseptienna: (OUAT - Cappellaio Matto)


(questa è la mia preferita)

Model: Daze
Photo & Postproducer: me
queenseptienna: (Chad Kroeger - seppia)


Model: Daze
Photo & Postproducer: me
queenseptienna: (Jared Leto)

A dire la verità non è che Daze e io abbiamo davvero chiamato "Wonderland" questo progetto, ma siccome abbiamo fatto questo set al Lupo Rosso (sì, nel sotterraneo uuuuuuuuh) e il tema è stato Alice in Wonderland con lei protagonista e a seguire "Qualcosa, boh" con me protagonista, possiamo rinominare tranquillamente "wonderland" la cosa.
Ogni tot vi spammerò le foto che ci facciamo e che me medesima pensa bene di lavorare.

Model: Dazed
Photo & Postproducer: me
queenseptienna: (Sherlock BBC - Watson&Sherlock Love)
Titolo: Il circo delle maschere

Autore: Livin Derevel ([livejournal.com profile] livin_derevel)

Editore: Lite Editions

Collana: Il velo di Holmes

ISBN: 9788866653943

Prezzo: € 1,99

Trama: Sherlock Holmes e John Watson vengono chiamati da un nobiluomo spagnolo per indagare sul Circo delle Maschere, il cui Tribunale pare sia pronto per giudicarlo e ucciderlo.

LINK ALL'ACQUISTO


Ricordo ancora con vividezza quel periodo, la ferita alla spalla destra dolorava ininterrottamente per via del tempo che quell’anno fu insolitamente nevoso e freddo, tanto da imbiancare completamente l’intera Londra senza risparmiarne un solo angolo.

Mary era dovuta partire per la Scozia per far visita alla madre, la cui gotta più che mai le dava pensieri, così io decisi di recarmi al mio vecchio studio di Baker Street per recuperare alcuni albi di francobolli, una blanda passione che ogni tanto mi concedevo per diversificare i miei passatempi che non fossero cacciarmi nei guai al fianco del mio inseparabile quanto sconsiderato amico.

Quel pomeriggio trovai Holmes intento nello sfogliare alcuni fogli piuttosto consunti, che avevano l’aria di aver attraversato molti anni, forse schedari ingialliti o qualcosa di simile.

Quando gli chiesi spiegazioni mi parlò dello strano telegramma che aveva ricevuto quella medesima mattina, inviato da tale signor Garmada che lo invitava con la massima urgenza alla propria dimora per parlargli - a detta sua - di una faccenda di estrema importanza, che era poi quella che gli impediva di uscire di casa e recarsi personalmente da lui.

“Garmada? Credo di non averlo mai sentito nominare” dissi ripescando nella mia memoria, ma non trovando nulla.

“È un possidente spagnolo trasferitosi a Londra da pochi anni, pare che...



queenseptienna: (sherlockholmes_holmesxwatson_promo_poste)
Titolo: Il caso Sigerson

Autore: Letizia Loi ([livejournal.com profile] hikaruryu)

Editore: Lite Editions

Collana: Il velo di Holmes

ISBN: 9788866653813

Prezzo: € 1,99

Trama: Sono passati anni dalla morte di Sherlock Holmes alle cascate di Reichenbach. Watson ancora soffre per la perdita, ma un giorno un libraio di nome John Siegerson appare in Baker Street e porta le dolorose fattezze dell’amico scomparso.

LINK ALL'ACQUISTO


Era la primavera del 1894 e Londra era in subbuglio. L’omicidio dell’onorevole Ronald Adair – un bravo ragazzo di buona famiglia, senza alcun nemico al mondo e con una controllata passione per le carte – avvenuto a porte chiuse, aveva acceso l’interesse della stampa e di tutta la City.

Il giovane era iscritto a diversi club, nei quali giocava ogni giorno senza mai perdere più di quanto potesse permettersi. Al rientro da una di quelle serate, le cui vincite e perdite – secondo la testimonianza di Mr. Murrey, Sir John Hardy e il Colonnello Moran – erano state più o meno uguali per tutti, si era chiuso a chiave nel suo studio, presumibilmente per fare il bilancio delle perdite e delle vincite, come rilevato in seguito dagli yarder.

Adair era solito augurare la buonanotte alla madre e alla sorella, prima di ritirarsi in camera e, non vedendolo riapparire come di consueto, le due donne erano andate a bussare alla porta dello studio, situato al secondo piano dell’edificio. Nessuno aveva risposto e nessuno aveva aperto.

Preoccupate, erano state costrette a far forzare la serratura e all’interno avevano trovato l’orrore: il corpo riverso a terra, il cranio sfigurato da un colpo sparato a bruciapelo, l’unica finestra aperta che dava sul giardino, nel quale non era...



queenseptienna: (Chaos panic and disorderd)

La Riduc mi ha fatto scoprire "The Useless Website", cliccando sul grosso pulsante in basso verrete riportati a caso a siti totalmente inutili, ma assolutamente LOL.
Ce ne sono moltissimi, ma i miei preferiti sono:

Chicken on a raft
Koalas to the Max dot Com
HEYYEYAAEYAAAEYAEYAA - WHAT'S GOING ON?!
GRANDPANOCLOTHES
LEEKSPIN DOT COM (lui vince senza pietà insieme a quello del pollo)

Perché stare ore a cliccarci sopra?

Perché no!

queenseptienna: (Repo The Genetic Opera - Graverobber app)
Oggi è giornata di spam. E voglio spammare quella santa donna di Alexia Bianchini, perché sì.
Di recente infatti è uscito con Ciesse Edizioni il suo nuovo libro (di fantascienza) che si intitola "Io vedo dentro te". Potete trovarlo QUI.

Ammetto di non averlo ancora letto, ma la trama è davvero figa ^_^

TRAMA: Christopher ha il dono. Un dono ereditato geneticamente che si sviluppa solo a chi possiede una grave malattia della pelle. Lui vede nei tuoi ricordi. Rivive da protagonista le tue emozioni, le tue sensazioni, lui vede dentro te. Ma non è come tutti gli Xerosi, non necessita dei connettori che i Centri utilizzano per giudicare i condannati. A lui basta toccare, pelle su pelle. Questo dono, ormai svelato al mondo, ha fatto sì che tutto il sistema giudiziario sia stato modificato.

Christopher è giovane, appena diciottenne, quando entra nel Centro Xerobio di Milano, dove lo aspetterà un anno di allenamento. Non immagina di essere una pedina, vittima di un sistema ignobile.

Riuscirà questo giovane ragazzo dall’animo forte a reagire all’ingiustizia?




La copertina è come sempre di Max Rambaldi e ne sa a pacchi.

queenseptienna: (GD Tré ehy you!)
Oggi ho deciso di pubblicizzare una sfida davvero tosta che la mia amica Paola Boni (autrice di Amon Saga nonché libraia del Lupo Rosso) ha deciso di intraprendere al fine di realizzare poi un libro come risultato della sue fatiche.
Che Paola sia una determinata lo si sa, dopotutto solo per sfida non ha mangiato dolci per un anno interno nonostante le infinite tentazioni a cui l'abbiamo sottoposta, quindi è con piacere che vi propongo:

Si tratta di una sfida a se stessa, Paola ogni giorno scriverà e posterà un racconto, uno al giorno per 365 giorni. Alla fine dell'anno scrittevole, tutto questo sarà poi raccolto.

Vi segnalo la storia della macchina da scrivere (la stessa presente in foto!), nata qualche giorno fa mentre eravamo al pub :)
queenseptienna: (Glee - Burt - Approved)
Titolo: Sono quello che vuoi

Autore: Enrica Aragona

Editore: Edizioni La Gru

Collana: Corto Circuito

ISBN: 9788897092100

Prezzo: 11 euro

Numero pagine: 164

Curatore: Francesca Zannella

Copertina: Daniela Barisone

Voto: 

Trama: Laura ha ventisette anni e un passato inquieto; il complesso legame con i genitori e la morte per overdose del fratello fanno da cornice a un’esistenza vissuta sempre oltre il confine della moralità. È Stefano, il suo compagno, a restituirle un po’ di pace, ma l’incontro con Aleksandar, personaggio ambiguo e luciferino, la strappa alla sua nuova vita da brava ragazza trascinandola in un rapporto malato fatto di dipendenza, menzogne e dominazione.

RECENSIONE

queenseptienna: (Chad Kroeger - seppia)
E' arrivato con largo anticipo e sì, l'ho già aperto. Chi me lo ha fatto? Il mio caro Ewan che è anche il master redattore di Scritty, che a sorpresa mi ha recapitato "Here and Now", l'ultimo ciddì dei Nickelback *__*
Ovviamente l'ho subito impacchettato di nuovo e lo ascolterò a Natale xD

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