queenseptienna: (One Punch Man)
Titolo: Ms. Marvel, Vol. 1: Fuori Dalla Norma
Autore: G. Willow Wilson, autori vari
Genere: fumetto Marvel

Kamala Khan era una normale ragazza di Jersey City, prima di ricevere improvvisamente dei doni straordinari. Ma chi è davvero la nuova Miss Marvel? Un'adolescente? Una musulmana? Un'Inumana? La verità verrà a galla, travolgendo l'intero Universo Marvel! Kamala scopre quanto possano essere pericolosi i suoi nuovi poteri e cerca anche di capire se è ora di fare parte di qualcosa di più grande. Tutto questo, cercando di non fare arrabbiare troppo i suoi genitori. Ma sarà in grado di sfruttare queste nuove abilità o il peso dell'eredità di Miss Marvel si rivelerà troppo gravoso? Kamala Khan non ne ha idea, ma non ha intenzione di tirarsi indietro! II fumetto che sta facendo la storia, dall'acclamata scrittrice G. Willow Wilson (Cairo, Air) e dal disegnatore Adrian Alphona (Runaways). Contiene Ms. Marvel #1-5 e materiale da All-New Marvel NOW! Point One #1.

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queenseptienna: (Jonh Doe)

Finalmente è finita quella boiata di Secret Wars. No, veramente, non ne potevo più, non ci capivo niente, l'ho trovata stupida e a parte la miniserie dei Carol's Corps (che recensirò forse in futuro) e 1602 non si salvava nulla. Per fortuna erano solo 9 numeri per testata.
Quindi la brava Marvel cosa fa? Esatto, UN NUOVO REBOOT! Di questa nuova serie ho deciso di comprare esclusivamente quella dedicata a Iron Man, vuoi perché non l'avevo mai fatto, vuoi perché ne ho le palle piene degli Avengers. In Ultimate Tony Stark era sbroccato, ma ora è sano come un pesce e ci presenta niente meno che una nuova armatura (una fusione di tutte le precedenti, in grado di cambiare forma a seconda del bisogno), quella che vedete nell'immagine di copertina.
Il nemico di questa serie è Madam Masque per adesso, visto che Victor Von Doom aka il Dottor Destino pare non solo sembrare "buono", ma ha anche recuperato la faccia. Nel prossimo numero, l'anteprima paventa l'arrivo di Mary Jane, lasciando intendere un crossover con L'Uomo Ragno (la cui testata ora si chiama "Spidey". Non ho avuto il coraggio).
Nel complesso il primo numero si fa volere bene, anche perché è scritto da Brian Michale Bendis, geniale autore incaricato di ricostruire la reputazione ormai devastata del nostro filantropo-milionario-playboy-eroe preferito (e dopo tutti i casini creati negli anni passati posso capire). I disegni di David Marquez... beh... leggetelo, fidatevi.


queenseptienna: (Kurt Russell)

Seguo Outcast, la nuova fatica di Robert Kirkman (già autore di bella roba tipo The Walkin Dead, Invincible, Brit) e Paul Azaceta, si da quando è uscita in edicola. Esattamente come Orfani, lo seguo per sindrome di Stoccolma e non per altro. Questo fumetto ha un buon potenziale, una storia potenzialmente interessante, ma LENTA. E CORTA.
A differenza di The Walking Dead che, nonostante gli alti e bassi da un numero all'altro, riesce quasi sempre a lasciare il lettore appeso all'amo per sapere cosa accadrà nel numero successivo, Outcast non ci riesce. La storia di Kyle e del Reverendo non svela nulla, rimane criptico e non aggiunge dettagli.
Il numero 8 vede già avvenuti gli eventi in cui la sorella di Kyle viene posseduta e aggredisce il marito. Il buon Reverendo è finito in galera per aver preso a pugni il nuovo arrivato della città, quello che IO suppongo essere il Diavolo o quanto meno un suo araldo.
Viene ripetuto fino alla nausea che Kyle è un reietto, lo vediamo discutere con Mr.. Satana e... finalmente viene rivelato qualcosa di degno di questo nome. Uno scontro verbale tra lo stesso Kyle e l'ex moglie ci portano immediatamente alla fine del volume, facendomi imprecare come poche cose al mondo.
I disegni di Azaceta mi piacciono molto, il suo stile noir ben si adatta alla storia di possessioni ed esorcismi, ma i toni di grigio sono sempre troppo scuri (colpa in parte della carta da culo sulla quale il fumetto è stampato) e talvolta si fa veramente fatica a leggere le vignette.
Questo fumetto ha il terribile difetto di farmi infuriare talmente finisce in fretta e mi stupisce come possano averci già tirato fuori una serie tv (esclusiva a Giugno per FOX, von Patrick Fugit nei panni del protagonista).
queenseptienna: (Jonh Doe)


Questa è una cosa che non avrei mai pensato di dire, ma ci sono un paio di cose che devo confessare prima di procedere a spiegare perché la serie di Orfani mi ha rotto il cazzo.
In generale mi è sempre piaciuto (l'ho sempre detto che di Recchioni leggerei pure la lista della spesa). Nonostante i troppi ammiccamenti a videogiochi, libri di fantascienza famosi e film, ho trovato la prima stagione eccellente. In uno stile davvero anni 90, ma comunque mi è piaciuta tanto e il finale di stagione mi ha sorpresa.
Con Ringo, titolo della seconda stagione, la serie ha iniziato a puzzare di pesce. 12 numeri in stile "La lunga marcia" (il primo però era davvero "infuocato") che fino al numero 9 si ripetevano sempre uguali (da qui è nata tra i miei amici la scherzosa definizione sul fatto che ormai leggessi Ringo per pura sindrome da Stoccolma), ovvero i tre mocciosi che si mettevano nei guai e paparino Ringo che correva a salvarli prendendosi una bella dose di mazzate. Però Ringo ha giocato tutto sul finale, con una serie di morti e scelte di sceneggiatura veramente efficaci.
La terza stagione, Nuovo mondo, è il motivo per il quale ho deciso di chiudere da qui all'eternità con questa serie e lo dico a malincuore. Rosa, l'unica sopravvissuta della covata, riesce in qualche modo a raggiungere il nuovo pianeta colonia e qui iniziano le sue nuove sventure fatte sostanzialente di "corri, Rosa, corri!" in una foresta aliena accompagnata da una lattina volante che mi ha fatto venire un attimo di nostalgia. Il problema è che Rosa è incinta. Tipo al settimo mese se non di più. Ha una pancia che deve trasportarla su una carriola, invece, in quanto (presunta) figlia di Ringo, non solo corre, salta e si arrampica come una scimmia, ma trasporta a spalla persone svenute e combatte contro mostri enormi pronti a mangiarsi lei e i suoi improvvisati compagni di viaggio.
Ora.
Mi rendo conto che in Bonelli il modello di eroina femminile è Giulia, ci sono quattro o cinque sceneggiatori che dal loro modo di scrivere posso dire con certezza che una donna vera non l'hanno nemmeno mai vista, ma una donna incinta al settimo mese non salta, non corre, non si arrampica e soprattutto non incassa con nonchalance codate di drago sul rimorchio anteriorie. Perché ci sono solo due cose che mi vengono in mente possano succedere e in entrambi c'è la morte di qualcuno.
Ma posso ancora fare finta di tenere accesa la mia sospensione dell'incredulità, dopotutto alla Marvel si sono inventati quella cagata immane di Spider Woman incinta. E poi ci lamentiamo di Manara?
L'ultimo numero che è uscito, Benvenuto nella giungla, è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Era successo anche a [livejournal.com profile] ewan_j con il romanzo di un altro autore Bonelli, ora è accaduto anche a me: ho letto Orfani e non mi ricordo niente.
Nulla.
Niet.
Nada.
Una tabula rasa che è avvenuta senza pietà nella mia testa nello stesso istante in cui ho chiuso il volume. Non ho idea di chi fosse lo sfigato protagonista di turno o se Rosa sia un passo dalle doglie perché non me lo ricordo. E questo, in storytelling, si chiama in un solo modo: fallimento. Mi sembra un ottimo motivo per risparmiare 4,50 euro al mese e spenderli in Morgan Lost che non solo è scritto meglio (parliamo di Chiaverotti, mica l'ultimo dei baluba), ma costa pure di meno.


P.S. anche su Dylan Dog mi è successa la stessa cosa, ma come un'idiota continuo a comprarlo nella speranza che i famosi "cambiamenti" paventati dal suo curatore si palesino.
Non lo stanno facendo.


queenseptienna: (One Punch Man)
E' una vita che non faccio più recensioni, di manga poi. E' anche una vita che non leggo manga.
No, non è quella volta che vi parlerò di One-Punch Man (che ho visto e di cui sono rimasta fulminata sulla via di Damasco), bensì oggi vi parlerò di una pregevole opera dal titolo Museum, di Ryousuke Tomoe.


Per prima cosa partiamo dal formato: uscito di recente per i tipi della J-Pop in un cofanetto di pregio di tre volumi (serie conclusa), si tratta di un thriller urbano dai tratti horror che contiene anche due storie brevi (una thriller e l'altra creepypasta) sempre dello stesso autore.
Una cosa che mi ha convinta a comprarlo (oltre al fatto che mi è stato parlato MOLTO bene di questo manga) è stato anche lo stile di disegno: lontano dai tratti tipici del manga, questo fumetto si rivolge a un pubblico adulto e adulto è anche il disegno, molto realistico.


Hisashi Sawamura è un giovane poliziotto appena rimasto solo dopo l'abbandono da parte della moglie e del figlio. Si ritrova a indagare su due efferati omicidi che si compiono nel giro di breve tempo, con metodi completamente diversi e solo un foglio scritto a collegarli.
Mano a mano che i crimini salgono, Hisashi si ritrova in una posizione compromettente che mette a repentaglio la sua vita e quella di chi gli sta intorno.

Ryousuke Tomoe ha un senso della storia e della sceneggiatura che si avvicina moltissimo non tanto al fumetto quanto alla novelizzazione americana. I tagli, le scene, le scelte grafiche... sono tutte cose che ricordano più un libro di Stephen King, piuttosto che un manga (che ha dei tempi di riavvolgimento che tutti conosciamo).
La storia prende immediatamente: è realistica (soprattutto nella normalità dell'ambientazione urbana), cruda e senza mezzi termini. Si avvia subito e porta il lettore alla fine del terzo volume con una rapidissima escalation di colpi di scena molto ben congegnati fino a un finale al cardiopalma.
Il protagonista, Hisashi, è molto ben trattegiato dall'autore, che però ha lasciato in secondo piano tutto il resto, killer compreso. In ogni caso si riesce a sorvolare benissimo su questa cosa, perché le vicende di Hisashi sono coinvolgenti.

Passando ai due racconti presenti rispettivamente alla fine del volume due e tre: il primo si intitola Girl and Killer, una breve "fiaba crudele" dove un cecchino di professione si ritrova davanti una giovane prostituta e decide sul da farsi.
Il secondo è La nostra amicizia apparente, un racconto veramente ansiogeno dove è evidente la passione di Tomoe per i creepypasta.

Nel complesso un voto di 9/10, sono stata molto soddisfatta della lettura e lo consiglio.


Su Marte

Dec. 12th, 2015 10:00 am
queenseptienna: (Hannibal)
Non ce la faccio proprio a stare ferma.

Progetti

Dec. 12th, 2014 01:12 pm
queenseptienna: (A-Team - Face/Hannibal)
Vorrei fare il punto della situazione sui miei attuali progetti.
Premetto che ho momentaneamente accantonato qualsiasi forma scritta a parte [livejournal.com profile] agentsof_freaks, che va avanti con [livejournal.com profile] ewan_j in modo più o meno altalenante. Il motivo è abbastanza semplice: mi pesa il culo. Non ho voglia di scrivere le mie cose quando il mercato è saturo di roba romance.
Quindi mi sto dedicando esclusivamente al disegno. A prescindere dai miei avanzamenti nella tecnica, quello che mi preme al momento è il plot dei futuri lavori che sto tirando fuori sia con Ewan che con Hush.
Siamo ancora allo stato embrionale, ma comunque mi piacerebbe tantissimo realizzare uno slash (o yaoi che dir si voglia) con una storia importante alle spalle in modo da centrare il punto: la roba gay non è spazzatura e si può fare di meglio. Il fatto che poi sarà western è tutto un altro punto, dimenticatevi però di Brokeback Mountain, della dolcezza e del sentimento.
queenseptienna: (Default)
Posto qui perché l'app di LJ da iOs miracolosamente mi fa accedere, mentre quella di Blogger... beh.

Dunque, riassunto di questo Lucca Comics and Games: siamo andati solo di giovedì e non in cosplay, banalmente al solo scopo di poter finamente girare in maniera efficiente e poter far acquisti in santa pace.
Il nostro viaggio incomincia alle 3 del mattino, giungiamo a Lucca alle ore 7 e riusciamo a trovare posto vicino alla stazione FS (cosa che per altro diventa IMPOSSIBILE durante gli altri giorni di fiera persino a quell'ora). Ci riuniamo con il nostro gruppo (totale: 5 persone) e partiamo all'avventura.




Prima tappa: la biglietteria
Alle 8.30 del mattino abbiamo fatto qualcosa come quaranta minuti di coda. Al giovedì. Si vede che in tanti hanno detto "tanto di giovedì non ci va nessuno". Siamo dei drittoni.
Comunque si parla di 16 euro di biglietto, due in più dello scorso anno.

Seconda tappa: il Games
L'unica ragione per cui abbiamo fatto il biglietto, poter entrare nel padiglione del Games per permettere a Hush l'acquisto del nuovo Sine Requie ambientato in Giappone.
E basta.
Perché fondamentalmente dentro il Games troverete solo roba che potete tranquillamente ordinare su internet a MENO o trovare di default nella vostra fumetteria di fiducia. L'area delle miniature si è ridotta in maniera imbarazzante lasciando spazio a stand che con i "games" hanno poco a che fare. Per fortuna non si sono persi i produttori di gioco di ruolo.

Terza tappa: i negozi nel presso della fontana
Sempre di più quest'anno i negozi temporanei affittati per l'occasione (per non parlare delle attività che hanno proprio affittato i locali appositamente come parrucchieri e negozi di abbigliamento). Qui ho potuto prendere i POP! di Spock e Kirk e il pupazzo di una mini alpaca gialla, mentre Pans ha fatto la sborona e ne ha presa una gigante e rosa.

Quarta tappa: la Cittadella
La Cittadella, la cui entrata è gratis, è a mio avviso una delle migliori zone del Comics soprattutto se si è appassionati di GdR dal vivo e materiale LARP. Qui abbiamo trovato espositore niente meno che Mytholon, da cui ho preso una spada e un altro paio di accessori per completare il mio cosplay steampunk che porterò al Cartoomics 2015 (sì, perché Milano è meglio).

Quinta tappa: pranzo dietro alla Cittadella
Dietro alla Cittadella e opposto al villaggio di Dragon Age, c'era una meravigliosa zona ristorazione (panini con la salamella, bitches) assolutamente VUOTA e AL SOLE. Non solo abbiamo pranzato seduti, ma pure al caldo sole di agos--- ottobre.

Sesta tappa: il Comics
Abbiamo brevemente gironzolato presso i padiglioni del comics, scansandone l'ingresso solo alla vista della coda FUORI per gli autografi a Zerocalcare. Intanto abbiamo fatto foto ai cosplayer (le trovate sul mio FB).

Settima tappa: la Self Area
Ci tenevo tantissimo ad andare lì, dove ho acquistato fumetti che già tenevo d'occhio da parecchio, ovvero:
- Cyber Steel Farewell di Elephant Wendigo
- Outwards di Elephant Wendigo
- Skyrocket 1 di Flavia Mormile
- Dim Glow di Cristina Koroko Guidetti
- Taboo 1 e 2 dei Fattore Manga

Piccola nota a margine sulla self area: sono da sempre forte sostenitrice dell'autopubblicazione, ma ho sfogliato diversi fumetti autoprodotti e ho potuto constatare la stessa mancanza che affligge l'editoria dei romanzi. Bei disegni, belle copertine, ma storie non proprio all'altezza di ciò che ti aspetti.

Ottava tappa: Japan Town
Una volta era il Japan Palace, detto anche "porte dell'Inferno", dove introdursi significava spararsi un colpo in bocca. Quest'anno invece gli è stata dedicata un'intera area, dove si potevano trovare (pochi) stand dedicati ai prodotti giapponesi, (pochi e malfatti) baracchini del ramen, (troppi) venditori di fuffa e action figure farlocche e, grandi assenti, gli stand dedicati ai prodotti da disegno. Che a questo punto mi chiedo se fossi io cieca o se effettivamente mancassero.

Nona tappa: Mura e macchina
Il ritorno è stata una piacevole passeggiata sulle mura, bucolica ambientazione tipicamente toscana interrotta solo da due che chiavavano come ricci all'aperto e in pubblico proprio sulle mura. In cosplay. Ma a parte questo il viaggio di rientro a Firenze è stato tranquillo e privo di problemi particolari.

queenseptienna: (There isnt tripe for cat)
HPL - Chronicle of Madness è il nuovo e socialmente imbarazzante progetto a cui mi sono dedicata di recente.
Spinta da fidanzato e alcuni amici, HPL è nato per scherzo. Non ho mai avuto velleità da fumettista, volevo fare un chibi di Lovecraft che parlava con un tentacolo di Cthulhu, ma da lì sono nate tavole su tavole e alla fine mi sono ritrovata per le mani un sacco di materiale.
Interamente in inglese (ma comprensibile per chiunque, visto che dovevo scriverle io e in inglese sono uno zero assoluto), le strisce parlano delle avventure del povero HPL e il tentacolo di Cthulhu, oltre che una capatina con il buon Poe (Edgar Allan) e gli investigatori di True Detective che gli chiedono di parlargli del Re in Giallo (di cui l'autore è Chambers).

Mi sono già sovvenute numerose richieste, per cui c'è una vaga possibilità che in futuro faccia stampare qualche copia di questa terribile cosa sbagliata :D

Seguite le avventure di HPL su facebook!


queenseptienna: (The Punisher - War Zone)
Titolo: Crossed (Psicopatico)

Autori: David Lapham (sceneggiatura) e Raulo Caceres (disegni)

Editore: Panini Comics

ISBN: 9788863043006

Numero: 3

Rating: V.M. 18

Prezzo: 16.00 euro

Voto:

Trama: Continua il viaggio nell’orrorifico e iperviolento mondo postapocalittico creato da Garth Ennis, i cui abitanti sono stati trasformati da un virus in maniaci omicidi. Protagonista di questo volume realizzato da David Lapham (Stray Bullets) e Raulo Cáceres (Gravel) è un gruppo di sopravvissuti all’interno del quale si cela uno spietato serial killer.

Crossed - Psicopatico )

Misoginia

Jan. 22nd, 2013 09:00 am
queenseptienna: (Lanterna Verde - Hal Jordan)
Mi è capitato in questi giorni - non diremo da chi - di sentirmi dire che in quanto donna non posso essere una nerd.
Allora.
A prescindere dal discorso estremamente razzista di fondo, esattamente perché donne e nerd non sono parole che combaciano insieme?

Le donne non giocano ai videogiochi.

Emh. Scusa amico, gioco ai videogiochi ancora da prima che tu venissi al mondo. Ho sempre videogiocato, SEMPRE, persino quando qualcuno cercava di impedirmelo per estraniarmi dalla sua deficienza.
Non sono come quelle che si fa una foto mentre ciuccia il controller dell'X-Box. Sono una di quelle che prende la tastiera contro il muro urlano "DRAGONBORN! DRAGONBORN!".
O Nerevarine, ma scommetto, mio giovane amico, che tu nemmeno sai chi fosse il Nerevarine.



Non so voi, ma io non posso credere che esistano ancora persone, tra i cosiddetti nerd, che ancora mi giudicano perché portatrice sana di vagina. No, sul serio, è un po' come quando sono entrata per la prima volta in fumetteria e tutti mi guardavano tra l'incredulo e l'offeso perché omg una femmina.

Le donne non ne sanno davvero di fumetti.

Con questa chiudo, guardando con tristezza la mia collezione di fumetti sparsa per tutta la stanza e duramente raccolta negli anni. Forse lo dice perché mi sono sempre rifiutata di comprare Batman... o perché un fumettaro una volta mi disse "Ah, ma non lo sapevo che ti piacessere anche il fumetto ammmerregano".

queenseptienna: (X-Man - Erik/Charles 2)
  • Titolo: Vendetta
  • Autori: Joe Casey, Nick Dragotta, Gabriele Dell’Otto
  • Editore: Panini Comics
  • Collana: Collezione 100% Marvel
  • Data di Pubblicazione: Luglio 2012
  • ISBN: 8863041814
  • ISBN-13: 9788863041811
  • Voto: 

Trama: Che cosa lega una nuova generazione di supercriminali ai più famosi e spietati villain del Marvel Universe? E che cosa c’entrano il defunto Teschio Rosso e addirittura Adolf Hitler con tutto questo? Per conoscere le risposte non perdete questo emozionante volume scritto da Joe Casey e disegnato da Nick Dragotta che sfoggia le copertine di un ispiratissimo Gabriele Dell’Otto.



RECENSIONE QUI
queenseptienna: (The Punisher - War Zone)
Titolo: Deadpool Pulp

Autori: Adam Glass, Mike Benson, Laurence Campbell

Editore: Marvel (Panini Comics)

Collana: 100% Marvel

ISBN: 9788865894170

Num. Pagine: 96 a colori

Prezzo: 11,00 €
Voto:

Trama: Siamo in un mondo senza super eroi, senza i vari Capitan America, Thor, Iron Man; la seconda guerra mondiale è finita e gli unici eroi che il mondo conosce, sono quei soldati che hanno assicurato al pianeta la pace, rischiando le loro vite sui campi di battaglia europei; l’epoca delle guerre in estremo oriente non è ancora giunto e le casalinghe americane possono, per la gioia loro e dei loro mariti, dedicarsi alla cucina, alle torte di mele, a cotonarsi i capelli e ad ascoltare Sinatra che canta alla radio. E’ l’epoca delle prime paranoie “nucleari”; è l’epoca, in pratica, dell’inizio della guerra fredda. Quando si dice guerra fredda il pensiero si fissa quasi sempre su una sigla C.I.A.; proprio uno degli agenti dell’agenzia è il protagonista di questa storia, privo di poteri, lontano dalle abilità che lo hanno trasformato nel killer conosciuto da tutti come Deadpool, l’agente Wade Wilson si trova a dover sgominare una possibile esplosione nucleare.



RECENSIONE QUI
queenseptienna: (Hawkeye)
Titolo: Hawkeye

Serie: Dark Reign

Autore: Andy Diggle – Tom Raney

Editore: Marvel

ISBN: 9771124263909

Prezzo: 5,30 euro

Voto:

Trama: Da quando Norman Osborn è diventato il capo dei Vendicatori Oscuri, supercriminali come Bullseye sono diventati “eroi” nei panni di quelli che un tempo erano i loro avversari. Bullseye è ora il Vendicatore chiamato Occhio di Falco, ma crede che questa nuova identità lo stia facendo diventare pazzo! E quando Bullseye va fuori di testa nessuno è al sicuro… Testi di Andy Diggle (“Thunderbolts”), disegni di Tom Raney.



RECENSIONE QUI
queenseptienna: (The Walking Dead - Rick - WTF?)
Per colpa di [livejournal.com profile] manubibi sto leggendo l'opera omnia (in inglese oddio) di Battle Pope (e le sue allegre avventure con Jesus), parto di Robert Kirkman, già autore del pluripremiato The Walking Dead.
Volevo dire alla manubibi che la amo e sto lollando duro.


queenseptienna: (Metallica - James posa plastica)
Titolo: Crossed

Autori: Garth Ennis e Jacen Burrows

Editore: Panini Comics

ISBN: 9788865896235

Prezzo: 20,00 euro

Genere: post apocalittico, fine del mondo, violenza a pacchi

Rating: assolutamente vietato ai minori

Voto: 

Trama: Un’infezione misteriosa colpisce donne e bambini trasformandoli in killer depravati e inarrestabili. Aggrappati alla propria umanità, alcuni sopravvissuti intraprendono un viaggio attraverso gli Stati Uniti. Sono consapevoli che la morte più atroce è sempre in agguato e che il costo della sopravvivenza è molto elevato. Prima o poi, tutti saranno costretti a pagarlo.

Non c’è speranza. Non ci sono eroi. Nessuno verrà a salvarvi.

RECENSIONE di [livejournal.com profile] the_great_hush

queenseptienna: (Watchmen - Il Comico/Ozymandias)
Titolo: V for Vendetta

Autore: Alan Moore e David Lloyd

Editore: PMA Intermedia

ISBN: 9771825993006

Genere: Graphic Novel
Prezzo: 5,90 euro
Pagine: 255
Voto:

Trama: La storia è ambientata in una Gran Bretagna futuristica e distopica, in cui un regime dittatoriale ha preso il potere in seguito alla confusione derivata da un conflitto nucleare. Le connotazioni del regime hanno dei chiari riferimenti al modello della politica totalitaria Fascista, con mezzi di comunicazione controllati dal governo, corpi di polizia segreta, campi di concentramento per minoranze discriminate dal punto di vista razziale e sessuale. A questo si aggiunge una forte componente tecnocratica, con richiami al romanzo 1984 di George Orwell (i cittadini sono costantemente monitorati dalle telecamere a circuito chiuso ed ascoltati tramite continue intercettazioni ambientali).


Recensione )
queenseptienna: (Trent Reznor - GoS)
Titolo: Caligola

Autori: David Lapham – German Nobile

Editore: Panini Comics

ISBN: 9788865897690

Rating: per un pubblico maturo

Genere: storico, violenza a pacchi, esoterico, distopico

Voto: 

Trama: Dopo il brutale assassinio della sua famiglia da parte della più alta carica della Roma imperiale, il giovane Giunio, assetato di vendetta, abbandona la campagna per farsi largo nella vita di corte.
Sedotto dal male che voleva estirpare, tra oscuri rituali e inenarrabili atrocità, diventerà il giocattolo preferito del perfido imperatore Caligola.


Recensione )

queenseptienna: (Kuroshitsuji - Sebastian grin)
Ho appena scoperto Black Butler (Kuroshitsuji) e ora ho capito il motivo per cui tutti fangirlano senza senso.
Sia chiaro che ho letto solo i primi due numeri del manga e non ho visto l'anime (però ho obbligato [livejournal.com profile] the_great_hush  a scaricarlo \O/), ma già shippo furiosamente Sebastian/Ciel.
E poi parliamone. E' molto vittoriano, io ADORO tutto questo anche se ci sono in mezzo delle jappate un po' WTF? xD

A prescindere da Ciel (che è terribilmente insopportabile, credo che gli farò del male), la storia è bella, ha un sapore decisamente Faustiano e ci sono molte cose da sviluppare in tal senso.

Vedremo con l'andazzo della serie \O/

Fumettopoli

May. 9th, 2011 12:06 am
queenseptienna: (Vampiri - Lestat e Louis)

Fumettopoli è stata molto carina come fiera, il problema che farla in una sala congressi di un hotel non l'ha resa sicuramente grande .-.
Questa sono io con indosso il corsetto che mi sono comprata :3


Cosplay pochi e neppure entusiasmanti (solo una ragazza steampunk .-.) in compenso noi attiravamo sguardi come nostro solito xD

Posted via LiveJournal app for iPhone.

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