queenseptienna: (Watchmen - Il comico)
Ciao né, ciao.
Di cosa parliamo oggi? Ma di palloni gonfiati, OVVIAMENTE.
Il merito va a[livejournal.com profile] killerqueen1991 e [livejournal.com profile] livin_derevel, colpevoli di aver linkato nel nostro gruppo di lavoro questa... questa... cosa (vi invito alla lettura dei commenti del video).
Ora. Barbie Xanax è carina, tutto quello che volete, ma ha un modo di parlare e atteggiarsi che mi sta infinitamente sulle palle e che mi ha fatto chiudere il video dopo meno di 20 secondi. Sorry, ma è più forte di me.

Comunque, sta di fatto che tale signorina in questo video millanta di aver scritto un libro. Un libro di 24 pagine in A4. Il libro in questione è Get Serial, un autopubblicato su Scribd che in circostanze normali non avrebbe mai attirato il mio interesse in quanto micro opera di saggistica che parla di web series, che io non seguo. Il testo in sé non mi ha suscitato reazioni particolari se non un sonoro "ma quanto scrive male questa?!".

La parte interessante è come l'autrice, tirandosela così tanto manco fosse sua, ci rende partecipi di come queste pagine siano frutto del duro lavoro di mesi e mesi e mesi e mesi e mesi... (quindi io che scrivo racconti su commissione e quasi un articolo al giorno su Scritty più altre webzine allora sono un mostro della letteratura) e che l'opera sia stata revisionata non da uno, non da due, ma da ben tre esimie capocce, probabilmente amyketti dell'autrice che, pur di non incorrere nelle sue ire, l'hanno osannata su quanto sia bravabellasagace.

Ora Barbie, siediti e prenditi una pastiglietta di Xanax. Non sei brava. Per niente. I tuoi tre sedicenti editor hanno fatto un lavoro pessimo sul tuo testo, ma ti dirò una cosa: la colpa non è loro, è tua. Perché quel lavoro è tuo.

Molti sono stati della mia idea e l'hanno esposto nei commenti del video, ma siccome Barbie Xanax ha un ego con una propria gravità, ha pensato bene di lamentarsi sulla propria pagina Facebook, inveendo contro chiunque non le dica quanto è una brava scrittrice.
Mia cara, beviti una tanica di umiltà, perché scrivere non è proprio mestiere per te.

Cordialmente.



queenseptienna: (BSG - Donnie Donowitz mazza da baseball)
Ne hanno già parlato due inferni, Hell e Helldoom, e noi di Scritty ne abbiamo chiacchierato nel nostro nuovo gruppo di discussione, ma ritengo di voler approfondire maggiormente l'argomento qui sul mio blog.

Voglio fare l'unione di due curiosi post apparsi in rete in questi giorni: Liberos e I book blogger rovinano la letteratura (articolo di Finzioni che riporta le parole di Peter Stothard), entrambi articoli che mi hanno fatto sgranare gli occhi dalla perplessità.

Partiamo dal post della Murgia con un botta e risposta applicato a me e alla realtà editoriale con cui mi trovo a che fare (sia come scrittrice, sia come "operatore del sistema").


1) Gli autori che contribuiscono alla bibliodiversità con queste produzioni fragili sono benemeriti e possono iscriversi a Lìberos senza la minima restrizione, sia che si siano auto-prodotti, sia che abbiano pagato un editore per farlo al loro posto.

Prego? A prescindere dall'affermazione sugli autopubblicati, ma quella sugli editori a pagamento? Stiamo mettendo sullo stesso piano autori che PAGANO UN EDITORE (o un tipografo, eh) per pubblicare a gente che fa da sé, probabilmente senza sborsare un centesimo? No, davvero no.


2) i percorsi di pubblicazione ordinari sono presenti e numerosi sia sull'isola che fuori. Chi si auto-pubblica però questo lo sa benissimo, perché spesso arriva alla decisione del self publishing proprio perché l'editoria intermediata ha rifiutato di pubblicare la sua opera.

Ho questa vaga, vaghissima idea che si stia facendo di tutta l'erba un fascio. In alcuni casi è purtroppo così, molti autori rifiutati da editori tradizionali hanno ripiegato sul self publishing, MA NON E' COSI' PER TUTTI.
Personalmente la mia prima opera è stata autopubblicata (Automatismo Meccanico). In realtà non l'ho mai mandato a nessun editore. L'ho autopubblicato perché quel giorno mi andava di farlo, perché la ritenevo un'opera troppo breve e immatura per il mercato editoriale (e facevo questi ragionamenti quando la mia presenza al WD era ancora aleatoria, pls) e miravo per lo più a farmi leggere, cosa che è avvenuta con successo al punto che il mini romanzo vedrà una potente revisione per diventare un romanzo a tutti gli effetti che verrà poi ripubblicato con un editore che lo ha letto.


3) lo scrittore indipendente in realtà mira a essere pubblicato dall’editoria tradizionale.

Come nella risposta sopra: anche no. Poi il fatto che ci siano stati editori che hanno creduto nel mio lavoro e altri che continuano a farlo, è solo una dimostrazione di quanto l'affermazione sia sbagliata.


4) Auto-pubblicatisi in nome della filosofia dell'individualità, non hanno poi alcuna remora a rivolgersi alla comunità editoriale (librai, bibliotecari, giornalisti culturali, altri autori, reti di lettori) per promuoversi.

Capito autopubblicati? Statevene nel vostro ghetto a Varsavia.


5) Il lettore di un autore indipendente non è tutelato nell'acquisto e nella qualità dell’opera che si appresta a leggere, in quanto il testo non è stato giudicato a priori dagli esperti del settore

Che notoriamente sono dei geGNi e pubblicano invece una marea di libri di merda, in particolare nella young adult e nell'urban fantasy (o fuffa come 50 sfumature di grigio) che invece sono di indubbia qualità.


6) lo scrittore indipendente non avrà mai la necessaria competenza per pubblicare un testo che sia all’altezza di quello di una casa editrice.

Quindi in automatico lo scrittore è una capra ignorante e analfabeta che non è nemmeno in grado di scrivere. Fate uscire i libri direttamente con il nome dell'editor al posto di quello dell'autore allora, già che ci siamo.


Dopo questa marea di fuffologia applicata con lode, passiamo a Peter Stothard e alla sua convinzione che i booksblog siano la rovina della società e causa dell'imminente fine del mondo: In un'intervista per il Guardian, il giornalista ha detto infatti che il proliferare dei book blogger dannaggia la critica seria e la letteratura stessa.

Leggendo poi il post di Finzioni, che riporta nella lingua di Dante le parole di Sir Peter, si scoprono poi le convinzioni di questo signore, per la quale i booksblog stanno scavalcando i meccanismi della critica tradizionale, rubando così lavoro ai veri esperti e bla bla bla.

Scovate le differenze fra i due articoli, poi aggiungeteci l'Annunziata che su l'Hufflington Post Italia afferma che i blogger non vanno pagati perché "esprimono opinioni e non riportano fatti come i giornalisti" e avrete così un bel resoconto della gente a cui siamo in mano.

Buona giornata e mi raccomando, tutti a pecora.

queenseptienna: (GD Tré OMG)
E' stato un momento shockante quello di ieri sera. Già nel pomeriggio sono venuta a sapere che il mio ebook "Il ginepro" era entrato nella top 100 degli ebook più venduti sulla sezione horror del Kindle Store. (Lo trovate QUI)
Ieri sera, intorno alle 21 (credo si sia capito dall'isterismo che ho avuto su Facebook e Twitter) ho appreso 3 cose:
  1. Il ginepro è al 9° posto della sezione horror del Kindle Store
  2. Il ginepro è al 21° posto della sezione generale "Libri horror"
  3. Il ginepro è al 2° posto tra le novità più interessanti in Horror.
Io sono traumatizzata.
Ho persino fatto gli screen perché davvero, io NCLPF.

Screen 1 http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/324146_4116722450164_1064815636_o.jpg

Screen 2 http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/560549_4116765251234_923557515_n.jpg

io muoio.

queenseptienna: (Glee - Will WTF?)
Ci sono cose, nella vita, di cui una persona dovrebbe fare a meno e una di queste è il Porno Letterario. Non letteratura erotica, sia chiaro, altrimenti non sarei un’autrice di Lite Editions.

Il fatto è che distinguere letteratura erotica di qualità dalla fuffa è estremamente difficile in tempi in cui libri come 50 sfumature di grigio la fanno da padrone, ridicolizzando un genere e facendo vergognare gli autori stessi di scriverne.

Ma di cosa sto parlando precisamente?

La notizia l’ha data per primo il blog amico Dusty pages in Wonderland di Malitia, parlando appunto di come la casa editrice Total-E-Bound abbia dato vita alla collana Clandestine CLASSIC, ovvero una ripresa in mano dei testi classici ORIGINALI (come Jane Eyre, Orgoglio e pregiudizio, Ventimila leghe sotto i mari…) e, senza toccarne il contenuto, abbia inserito scene di sesso laddove la censura vittoriana dell’epoca l’avrebbe tolta (sì, vabbé…).

Inutile dire che le parodie sono sempre esistite, ma sentivamo il bisogno di tutto questo? Io no, davvero. Soprattutto dopo un’attenta lettura della trama di “Uno studio di rosso” in chiave porn:

When Dr Tom Hotson takes rooms in Laker Avenue with amateur detective Hemlock Bones, he has no idea that he is about to enter a shadowy world of criminality and violence. Nor does he anticipate falling in love with Holmes and having his sexual needs attended to in a way he had only previously dreamed about.

Accompanying Bones to an ill-omened house in south London, Hotson is startled to find a dead man whose face is contorted in a rictus of horror. There is no mark of violence on the body yet a single word is written on the wall in blood. Dr Hotson is as baffled as the police, but Bones’ brilliant analytical skills soon uncover a trail of murder, revenge and lost love…

Along with Bones, Hotson throws himself into finding the killer, but also finds himself. As Hotson reveals more of his desires to his lover, Bones does his utmost to make sure those desires are met. In a heady time where Hotson is thrust into a horrifying murder case, the love he feels for Bones, and the sexual experiences they share, help him to remain level-headed until the killer is caught.

Non so voi, ma leggere di Tom Hotson e Hemlock Bones è qualcosa che mi fa venire la pelle d’oca e io AMO Sherlock Holmes in salsa slash, pienamente convinta che i due avessero qualche liason, ma vi garantisco che internet è pieno di fanfiction, soprattutto gratis.

Tutto questo però non mi stupisce, visto che l’operazione è totalmente commerciale. Perché poi inserire sesso dove non è previsto? Leggetelo sul Guardian e intanto sperate che questa roba non venga mai importata in Italia.

queenseptienna: (The Punisher - War Zone)
Scrivo sul mio blog personale e non su Scrittevolmente, che poi mi accusano di fare le marchette agli amyketti e non sia mai.

Sono diversi giorni che si arla di questa faccenda e ora spendo anche io i miei two cents in merito.

Allora, tutto per me nasce su Lega Nerd su questo articolo. Vengo così a conoscenza del progetto The Survival Diares, di cui - sinceramente parlando - non ho mai sentito parlare prima.
Ma cos'è esattamente questo TSD?

Prendi una manciata di scrittori pulp, aggiungi una trentina d’anni di passione per il cinema horror, farcisci con abbondante nerditudine e lancia il tutto nella rete. Falli parlare di zombie, di apocalisse, di giorno del giudizio. Ambientalo in Italia, a casa nostra, fallo diventare reale. Parla delle nostre città, del nostro territorio, metti gli scrittori nelle condizioni di poter parlare di loro stessi, in prima persona, niente personaggi fittizi, niente sovrastrutture. Lasciali svegli notte dopo notte, ad immaginare un mondo infettato, putrido, morente, nel quale la sopravvivenza del più forte e del più furbo è l’unica vera religione rimasta.
Fai tutto questo e ti ritroverai con un blog visitato da centinaia di persone al giorno, un progetto che finisce sui giornali, alla radio, in formato ebook. Il suo nome è The Survival Diaries.

Lo stile di scrittura è volutamente accelerato e approssimativo. Emozionante e concitato. I personaggi, proprio perché reali, trasmettono empatia, e proprio grazie alla verosimiglianza del progetto, se ne ricava un’analisi sociale, quasi antropologica, della società moderna.
L’ebook è farcito di citazioni. Star Wars, Alien, Tremors, Transformers, giochi di ruolo, mmporg, videogiochi quali World of Warcratf, Wolfenstein, e via dicendo. Il giocatore, il nerd, l’hipster, finalmente si trova faccia a faccia con la vera lotta, cercando di far funzionare armi, pianificare strategie, consolandosi col porno giapponese.
L’impronta dell’intero blog, come potrete vedere, è cinematografica. E’ senza dubbio un omaggio a George Romero, immenso padre spirituale del genere zombie, ma anche un’occasione per fondere letteratura e cinema in un gigantesco ingranaggio creativo. L’idea è di poter trattare un blog come una serie tv che si sviluppa in stagioni, mantenendo una solida trama orizzontale ma riuscendo comunque a creare un’infinita rete di avventure secondarie. Cast, locandine, retroscena, ogni componente passa attraverso il filtro di una pellicola e diventa immaginazione di celluloide.



Leggo il post su LN, penso "ok, figo", poi mi viene in mente che in passato avevo visto qualcosa del genere e infatti non mi sbagliavo.
Con ben due anni d'anticipo, il Survival Blog di [livejournal.com profile] mcnab75 ha rivoluzionato il modo di bloggare italiano, con l'ausilio della narrativa e di una "Pandemia Gialla".

Quello che ha sconcertato numerosi di noi blogger è stato proprio il plagio, a partire dal nome fino ad arrivare all'impostazione stilistica, la grafica, il taglio dei post in stile blog... tutta roba già vista con il SB. Le scuse addotte da quelli di TSD sono state diverse e risibili, vi lascio gli approfondimenti nei link dei miei "colleghi" in merito.
Quello che a me fa incazzare come una faina è il fatto che non solo è stato copiato l'intera sistema del Survival Blog (che per sua stessa natura è aperto, condivisibile...  un po' come wikipedia, usalo come vuoi, MA CITA LA FOTTUTA FONTE), ma il fatto che The Survival Diares è a pagamento.
Ecco cosa mi fa incazzare. Prendere una cosa già esistente e gratis, rimaneggiarla e propinarla a 4 euro a copia (di un ebook). Con contenuti di qualità così altalenante che se fossi l'editore che li pubblica proverei imbarazzo e mi scuserei con i lettori.

E infine la paternale: cosa costa citare da qualche parte il SB? Siamo nel 2012, a differenza di qualche anno fa dove internet qui da noi era una pietra tombale, si sarebbe facilmente risalito a un progetto pre-esistente dello stesso esatto tipo (e non vale dire che quelli di TSD sono zombie mentre quelli di SB infetti). Mi ripeto: cosa costa smettere di dire di aver inventato qualcosa di nuovo e mega galattico quando non è vero?

Conclusione finale: cosa c'è poi di male a dire di essersi ispirati a qualcuno? Io ce l'ho un autore a cui devo tutta la mia produzione da gennaio a oggi. Si chiama Garth Ennis ed è uno sceneggiatore di fumetti Marvel/DC/Vertigo. Non smetterò mai di citarlo abbastanza per ringraziarlo delle cose che ci propina.
E poi, giusto per fanculizzare questa moda del non parlarne a nessuno perché altrimenti di ciulano le idee: io e Alexia stiamo scrivendo Zombie Press, storia tragicomica di due scrittrici in una Milano non-morta. Ha davvero poco a che fare con il Survival Blog, ma alla fine un ringraziamento glielo metto lo stesso, perché sì.

EDIT: ho raccolto tutto il materiale possibile sull'argomento in uno STORIFY

EDIT2: il mio post è stato linkato sulla pagina facebook di The Survival Diares, ma è stato cancellato a colpi di censura. Chapeau.

Banco informazioni:

post di Mr. Giobblin
post di Nocturnia
post di Alex
post di Hell
post di Mana
post di Gianluca
post di Narratore
queenseptienna: (There isnt tripe for cat)
Vi rendo noto che questa reccy non l'ho scritta io, ma gattonero87 e dddddddddddddddio tutto ciò va ricondiviso per i posteri.


Titolo: Cinquanta sfumature di grigio
Autore: E. L. James
Editore: Mondadori
ISBN: 978880462323
Numero pagine: 548
Prezzo: € 14,90
Voto: 0

Trama:
Anastasia, studentessa universitaria, bella, impacciata e vergine s’innamora di Christian Grey,  aitante quanto misterioso miliardario che sembra ricambiare l’interesse per lei. Ne nasce una relazione a base di sesso in salsa sadomaso in cui il navigato Grey, tormentato da un oscuro passato, fa da padrone-maestro all’inesperta Anastasia, incapace di resistergli.

RECENSIONE


Perché condivido questa recensione? Prima di tutto for the lulz. Questa reccy è così bastarda e maligna da essere quasi come quelle di Ewan, di conseguenza la cosa non può che divertirmi.
In secondo luogo è questa smania di pubblicare libri che in precedenza erano fanfiction (tipo Esbat di Lara Manni, ma almeno quello è un bel libro sui demoni giapponesi e non un porno come quello della James). 50 sfumature di grigio era infatti una fyccina e anche delle più brutte su Twilight.
Oh, fantastico, domani mi metto a scrivere una roba porno su Harry Potter e mi presenterò in Mondadori chiedendo di essere pubblicata.
...'fanculo.

queenseptienna: (Hunger Games - Mockingjay)
Titolo: Il canto della rivolta
Autore: Suzanne Collins
Saga: Hunger Games (vol 3)
Editore: Mondadori
ISBN: 978-8804621881
Num. Pagine: 419
Prezzo: 17.00 euro
Voto:




Trama: Contro tutte le previsioni, Katniss è sopravvissuta agli Hunger Games per la seconda volta. Ma anche se ora è lontana dall’arena sanguinaria, non può dirsi salva. Capitol City è molto arrabbiata. Capitol City vuole vendetta. E chi è destinato a pagare per i disordini? Katniss, ovviamente, la Ragazza di fuoco. Come se non bastasse, il Presidente Snow tiene a precisare che ormai tutti sono in pericolo, nessuno escluso: la famiglia di Katniss, i suoi amici più cari, tutti gli abitanti del Distretto 12.
Ora che la scintilla si è trasformata in un ardente fuoco di rivolta, alla Ghiandaia Imitatrice non resta che spiccare il suo volo verso la libertà. Forte e incalzante, finalmente anche in Italia lo sconvolgente finale della rivoluzionaria trilogia di Suzanne Collins, Hunger Games.


Recensione )

queenseptienna: (Jared Leto)
Come sapete prometto sempre di tenermi lontana dal flame e poi mi ci butto dentro come se non ci fosse un domani, ma mi volete bene anche se sono la persona più incoerente dell'universo tutto. 

L'antefatto

[livejournal.com profile] livin_derevel, che è nota a tutti noi per le sue belle fanfiction RPS, per essere la mia coautrice di mille ff e di Automatismo Meccanico (e di Bite Hard, quando Cthulhu vorrà) nonché mia amyketta e oggetto di frustrazioni sessuali in caso di necessità.
Livin, o Maka come preferisco chiamarla, è una maniaca compulsiva maniacale dell'ordine grammaticale, odia le Mary Sue (ma perché ç_ç sono così illogicamente perfettine ç_ç) e si aggira con la matita rossa nei fandom musicali a caccia di roba da leggere, peccato che si trova spesso di fronte a ciofeche che la spingono a lasciare recensioni critiche negative che non le hanno portato molta fortuna.
Spesso e volentieri io stessa ho recensito quelle stesse ff (si parla di EFP) con toni diversi forse, ma sempre negativamente. Molte autrici, vedendo commenti negativi alle loro mirabolanti opere scritte in SMSese, con le loro eroine quindicenni follemente innamorate del loro cantante preferito CHE NON SI SA COME molla moglie, figli e bassista (c'è sempre un bassista. SEMPRE) per dichiarare amore eterno a lei: Mary.
Mary chi?
Mary Sue.

Livin ha anche la opinabile (opinabile = agg. (pl. -li) Che si può opinare; su cui si può esprimere soltanto un'opinione personale, un giudizio soggettivo: la bellezza di quel dipinto è o.; la soluzione proposta è o. ‖ Che può essere oggetto di opinioni contrastanti, discutibile: materia o.; pretesa o.) abitudine di fare screen delle proprie recensioni per raccoglierle nel suo album di facebook, ma questi sono cavoli suoi. Alla fin della fiera, per quanto acide possano essere, non contengono altro che verità sui consigli grammaticali da adottare. My Personal Opinion.


Che cosa è successo

Livin incappa, su EFP su una RPS Fandom - > My Chemical Romance. Storia gradevole, traduzione fatta coi piedi e con Google Translator, spiccicata lì così, senza perché e per come. Lei recensisce giudicando bella la storia, pietosa la traduzione, cosa che è palesemente vera.
Mi linka la storia e la leggo anche io. Personalmente mi fa schifo, i MCR non mi dicono niente e non ci capisco una bega. No aspetta, sarà mica colpa della traduzione fatta col cù? Forse sì! Poi, con un colpo di ingegno, mi accorgo con oVVoVe che:

1) non c'è un link alla storia originale
2) la storia non è pubblicata nell'account traduttore (e dio sa solo se non è una cosa che detesto e lo sanno pure i muri, ma il regolamento dice così e così si deve fare)
3) la storia è tradotta con Google translator.

Utilizzando quindi gli strumenti di EFP a disposizione, io e un'altra barca di lettori che ha notato l'anomalia, segnala la violazione al sito. Fine. Erika ha sospeso l'account come è giusto che sia e pace all'anima sua.

Mi capitò altre volte di recensire autrici simili e poi ti rispondono "va che io c'ho una vita, eh? non c'ho mica tempo di stare qua a rileggere e correggere gli errori per te, eh? ". E ti cadono un po' le palle in terra e se non le hai ti crescono e poi ti cadono.


Il Vibratore Rosa

Ieri, ad un certo momento, tutte le recensite di Livin si riuniscono sotto l'unico, grande e dilatato vessillo del Vibratore Rosa, fondando la corrispettiva pagina Facebook.


PERCHE' NESSUNO PENSA AI BAMBINI? DDDD:


Allora. Per quanto possano sentirsi frustrate le giovani fanciulle, mi si pone subito di fronte un errore macroscopico: QUELLO E' UN FOTTUTO VIBRATORE. Non potete aprire una pagina su [livejournal.com profile] livin_derevel senza sapere che deve essere quanto meno stracolmo di glitter, gente senza un dio!
Comunque anche io ho esposto la mia opinione sull'esistenza della pagina nella pagina stessa e alla fine si è finito a ridere e scherzare.
Comunque c'è da dire, che le Vibratrici hanno tutte le ragioni del mondo ad avercela con Livin perché si sentono offese dalle sue recesioni, ma aprire una pagina del genere è solo bullismo virtuale (e Cthulhu sa solo di quanto io abbia sofferto di questo. Vedere tag "criticoni rosiconi e deficienti on the road).
EFP mette a disposizione la funzione "segnala violazione" alle recensioni, in modo da tutelare l'autore. Se vi dava così fastidio, quella e ripeto QUELLA era la sola e unica cosa che eravate tenute a fare.

Inoltre ci tengo a dire che se alla fine uno cancella il suo racconto perché la Regina delle Frigide (Owasa si starà strappando il cuore in questo momento per la perdita della corona ) le ha recensite negativamente... non è che abbia molto carattere, né molto diritto di lamentarsi. Semplicemente ignori.
Inoltre, se poi uno vuole buttarsi giù da un ponte, è meglio passare prima a casa Fastidious Notes e nella sua Hall of Shames. Quello SI che dovrebbe far morire di vergogna qualcuno (ultimamente ci sono recensioni che vidi, lessi e lollai. IMMENSAMENTE lollai). Oppure non avete mai conosciuto Owasa e la sua sprizzante gioia di vivere nonché ormai ex regina (o re, vista la crisi d'identità galoppante) delle frigide.

Insomma, alla luce di tutto ciò, tenendo conto che si è tutta gente che bene o male scrive tutta negli stessi fandom e ci si conosce... vale davvero la pena di aprire pagine del genere?


Meditate gente, meditate.
queenseptienna: (GD Holiday)
Credo che dopo avere visto questa foto la mia vita non sarà mai più la stessa O_O

queenseptienna: (GD Billie Bored)
Salve salvino! In onore della zia J. [livejournal.com profile] whysojokerina  che è tornata a noi (lode e gloria), apro questo post e la sua versione gemella sul Writer's Dream per aprire un dibattito di discussione con voi.
Il risultato verrà messo assieme da me e [livejournal.com profile] ayame_azuma  più altri schiavi scelti per l'occasione (essere diventata amministratrice del Writer's Dream a qualcosa servirà pure, no?).

L'argomento è il seguente:

°* - * Come le community di scrittura portano alla follia * - *°


Vi intriga già, vero? E scommetto che siete pronti ad affilare le penne (per i motivi più disparati).

Partiamo dal principio, il livello 1, EFP.
Nasce nel lontano 2001 e da esso nasce un'attiva comunità di giovani scrittori che hanno in comune non tanto i racconti originali, ma le fanfiction.
Nulla va ovviamente a rose e fiori e fioriscono così gli archivi paralleli (macchia di cui mi devo lavare anche io), i blog/forum/siti di critica e via dicendo.

Livello 2, i suddetti blog di critica, che si scontrano fra di loro come titani, mettendo a ferro e fuoco quello che non è altro che un divertimento: scrivere fanfiction.
Da questo livello nascono anche le mele marce, vedi Owasa.
Già, perché tutto questo porta alla nascita di una considerevole dose di fake.

Livello 3, ovvero l'armata brancaleone: la comunità di scrittura si sviluppa oltre all'EFP e approda su Livejournal, dove un noto tizio si prende la briga di avere il "dominio" su tutto ciò, portando il tutto ad un'esasperazione folle.
Nasce il bullismo virtuale in forma propriamente detta (in realtà c'era sin dal punto due e le mele marce, ma qui si intensifica)
Zia J. è stata così buona e gentile di avvisarmi del suo ritorno portandomi in omaggio un post riassuntivo sulla questione El Defe e tu tutto il punto 3 in generale.

Livello 4, passiamo a livelli nettamente superiori a gente precedentemente indicata e approdiamo al WD stesso, che da quando è nato è in lotta con utOnti che desiderano salirne all'amministrazione (in realtà non sanno quanto la cosa sia problematica e spossante... ok, la smetto, non sto mangiando popcorn da giorni guardando la gente scannarsi e ridere di ciò e_e).
Questo ha portato ad una serie di guerriglie interne mica da ridere, con nascita di forum morti (ogni riferimento è sempre puramente VOLUTO) alternativi, destinati alla deriva entro breve.
Ma parliamo solo della sezione Narrativa, dove ogni giorno vengono postati decine e decine di testi. Sceglietene uno a caso, entrerete nel magico mondo del flame e stiamo parlando di COMMENTI a dei racconti.

Livello 5, ovvero l'apice, l'editoria. Gli editori lottano fra di loro, ma soprattutto si rendono ridicoli lottando contro il Writer's Dream, che da sempre sostiene la libera editoria, ma non quella a pagamento.
Il problema è che casi di EAP kamikaze ne abbiamo a bizzeffe, ma anche di Free che hanno perso il lume della ragione ce ne sono.


Ora signori, a voi la discussione. Qualunque sia il livello di vostra competenza dite quello che pensate.

Ah, ovvio che il primo che interviene per insultare (tendenzialmente solo per i livelli 1, 2 e 3, perché se il mondo dei racconti originali avesse delle iene al pari di quello delle fanfiction sarebbe decisamente più stimolante) verrà bannato senza indugio.

Enjoy


EDIT IMPORTANTE: dato che non pare chiaro ai più il motivo per cui io e [livejournal.com profile] ayame_azuma abbiamo deciso di comune accordo di aprire questo post, non è di sentire vita, morte e miracoli su Owasa e compagnia cantante, visto che NON E' IMPORTANTE AI FINI DELLA NOSTRA RICERCA, bensì è mirato a sapere se anche voi avete notato, nelle community di scrittura (QUALSIASI ESSE SIANO) un grado di litigiosità fuori dalla norma. Se dal punto 1 al punto 3 voi non avete mai frequentato il fandom VA BENE LO STESSO, fate riferimento al VOSTRO percorso di scrittori! Avete bazzicato in community/fandom stranieri? Ok, va bene lo stesso! Non avete mai frequentato community e siete n00b dell'ambiente? Va bene uguale!
Capito adesso?
queenseptienna: (Adam Lambert sorriso)

Sto per prendere il bus, ho appena passato il pomeriggio insieme a [livejournal.com profile] n_atreides, [livejournal.com profile] 66molly e altre folli fangirl di Adam Lambert ed e' stato il LOL più assurdo xD qualcuno ci fermi xD

(su idea delle folli succitate passeremo il 29 a festeggiare il compleanno di Adam con tanto di torta commemorativa xD)

Posted via LiveJournal app for iPhone.

queenseptienna: (GD Billie approves)
http://www.satisfiction.net/blog/?page_id=231

Con la mia vocina triiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiisteee! XD


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Attualmente disponibili:

1) Concorso Satisfiction Prima Edizione
Descrizione audio del bando del concorso letterario a tema i vampiri

2) Coming soon…

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