Educazione: l'esser vecchi la fa perdere? La risposta è assolutamente, indubbiamente, irreparabilmente un
SI secco.
Inutile dire che sono furiosa, ma cercherò di esporre la questione in maniera meno astiosa possibile.
( La storia )Inutile dire che tutto questo è accaduto a me questa mattina (mattina persa sul lavoro per andare lì, ben inteso). Le cose si sono svolte in maniera decisamente peggiore a quanto narrato, poiché non ho elencato la lunga sfilza di insulti che
D mi ha rivolto quando mi sono mostrata decisamente irritata dalla sua maleducazione.
Più di tutto, a mandarmi in bestia è stata appunto la frase
tu devi portare rispetto perché sei giovane e noi anziani.
La domanda è: perché un anziano si sente in dovere di comportarsi da maleducato quando non ve n'è necessità? Perché fare leva su questo aspetto (gioventù/anzianità) per misurare il rispetto? Su cosa si misura il rispetto? Di sicuro non in base all'età, come mi dice Hush.
Il rispetto si basa sulle azioni di una persona, non in base a quante primavere ha raggiunto e la differenza d'età (ma anche tante altre cose) non dovrebbe far paventare a qualcuno il pensiero di avere un qualche diritto di essere maleducato in modo gratuito col suo prossimo.
Avrò perso un lavoretto, credo, ma non sono una pecora. Di farmela mettere in culo da uno stronzo per pochi spiccioli... mi spiace, ma ho già dato.